Sei deputati repubblicani della Camera si sono uniti ai democratici puntando allo stop dei dazi del presidente Donald Trump sul Canada.
Non solo le questioni internazionali relative ai continui tentativi per raggiungere la pace in Ucraina. Donald Trump deve adesso fare i conti con la Camera del Congresso Usa e con il recente voto per lo stop ai dazi da lui voluti verso il Canada. Ben sei deputati repubblicani, infatti, si sono uniti ai democratici per porre fine alle tariffe verso il Paese canadese.

Usa, la Camera vota sullo stop ai dazi al Canada
Sei deputati repubblicani della Camera del Congresso americano si sono uniti ai democratici per approvare una risoluzione che punta a cancellare i dazi imposti dal presidente Donald Trump al Canada. Si tratta di una dura presa di posizione contro il tycoon ma anche un colpo basso per lo Speaker della Camera, Mike Johnson. Il voto, 219 a 211, è arrivato dopo una rivolta interna al partito di maggioranza sulla gestione della politica commerciale da parte dell’attuale amministrazione.
Il commento di Trump prima del voto
“Chiunque voterà contro i dazi la pagherà alle elezioni, anche alle primarie”. Erano state queste le parole del presidente americano prima del voto alla Camera. Trump aveva spiegato via Truth che le tariffe stavano regalando agli Stati Uniti una grande sicurezza “perché il solo nominarle spinge gli altri paesi ad accettare le nostre richieste”.
Al netto delle dichiarazioni del tycoon, come detto, sei deputati repubblicani si sono uniti ai democratici. Come riferito da Repubblica i “ribelli” sarebbero: Don Bacon (Nebraska), Kevin Kiley (California), Thomas Massie (Kentucky), Jeff Hurd (Colorado), Brian Fitzpatrick (Pennsylvania) e Dan Newhouse (Washington).
Dopo questa presa di posizione alla Camera del Congresso americano, con ogni probabilità i democratici cercheranno di sfruttare politicamente lo strappo che il presidente deve inevitabilmente affrontare.